Se realmente si volesse fermare il crollo economico di questo Paese, sarebbe sufficiente cambiare il sistema fiscale.
Il più grosso svantaggio per la politica sarebbe quello di avere meno denaro da gestire e, di conseguenza, meno POTERE.
A volte il problema non è quanto si guadagna, il problema è quanto denaro non rientra in circolo.
Fare circolare il denaro, scaricare tutto quello che si spende comporta due vantaggi:
1) Quello di obbligare tutti coloro i quali ti offrono un bene o un servizio a non evadere il fisco in quanto, nel momento in cui è possibile scaricare qualsiasi spesa, è necessario avere i libri contabili in ordine;
2) Creare nuovi posti di lavoro che, per ora, sono un costo vivo per lo Stato.
I parametri non sono in grado di quantificarli, chiaramente, ma una imposta del 10% sul reddito da cui si può defalcare qualsiasi tipo di spesa e inserire una forte tassazione a salire su tutto quello che si risparmia, può essere l’unico rimedio per risollevare l’economia di questo stato.
Se qualcuno guadagna 30 mila euro al mese e li spende tutti, è vero che paga solo il 10 % di imposte ma è anche vero che dà da mangiare a tantissime attività imprenditoriali che, a loro volta, hanno bisogno di forza lavoro.

Il problema in Italia è che tantissima gente è mantenuta, in un modo o nell’altro, dallo Stato, il ceto medio la mantiene tanto da diventare povero anch’esso e il ricco continua ad accumulare denaro.