Il 9 novembre è una data storica in quanto sono nato io, e su questo non ci piove ma il destino ha voluto che il 9 novembre del 1989 è accaduto un episodio che ha sconvolto il mondo e che, ancora oggi, quasi tutto il pianeta sta pagando.
Da buon destroide dovrei essere felice in quanto sono andate a puttane tutte le teorie del vivere bene propagandate da una buona parte di iscritti all’allora PCI contro cui, tanti come me, avevano combattuto (e non solo a parole).
Il “mito” dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche era crollato di colpo, Baffetto Nazionale (Lider Maximo come lo chiamano i suoi amici) affermava: “Mi sono addormentato in un sogno e mi sono svegliato in un incubo”. Tutti felici, tutti gioiosi, sembrava che si fosse risolto uno dei problemi dell’Umanità intera e, invece, non era così, anzi, non è stato così.
Di colpo, un’economia mondiale “tarata” per un miliardo e passa di persone si è trovata a far fronte a una popolazione di 6 miliardi di persone. Con il Muro di Berlino è crollato anche il comunismo in Cina. Miliardi di persone che credevano di essere alla fame hanno scoperto cosa è la fame. Si, certo, per chi “va a puttane” c’è stata la scoperta delle bellissime donne dell’est ma non è il mio caso. Molta gente si è arricchita, gli “oligarchi”, a danno della povera gente che mentre prima aveva diritto ad avere una casa e una razione di cibo, impigrita dal “mantenimento socialista” non è riuscita ad entrare nel mercato ed è stata abbandonata al proprio destino.
Funzionari di stato, ho un’amica che è un magistrato del ministero dell’istruzione e titolare di cattedra universitaria a Sofia, in Bulgaria, non riesce a mantenersi lei e un bambino con quello che guadagna, il cibo è arrivato alle stelle tanto da vedere un piatto di ali di pollo come un roast-beef domenicale nelle nostre case.
Per far fronte agli impegni di mercato le banche si sono inventate i derivati facendo diventare carta straccia la moneta che circola nel mondo. Se non si inventano qualcosa, tempo qualche decennio, il mondo sarà del 3-4% di persone ricchissime e del 96-97% di persone che moriranno di fame. Praticamente, dal punto di vista economico, il mondo è fallito essendo il valore dei derivati in circolazione equivalente, ormai, a 8-9 volte il pil mondiale. Sarebbe come se in una famiglia entrassero 1000 euro e avesse spese fisse mensili per 5000. Hai voglia a giostrare con prestiti che vanno a coprire altri prestiti ma, prima o poi qualcosa si inceppa e succede il patatrac. Forse qualche decennio ancora di respiro ce l’abbiamo ma non oltre.