Tutte le correnti del PD, praticamente rispettano tanti partitini disposti a condividere i costi dell’apparato e disposti a condividersi una grossa torta (potere) da poi spartire in tantissime fette.

Il problema sorge quando le fette diventano fettine e, magari, conviene più avere a che fare con un cesto di serpi in una scatola con un criceto da spartirsi (e si è visto nell’elezione del Presidente della Repubblica nel 2013).

Andiamo nello specifico:

Pier Luigi Bersani

L’area di maggioranza che sostiene il Segretario nazionale Pier Luigi Bersani conta il 53% del partito. In essa si sono sciolte le vecchie correnti che hanno appoggiato la prima mozione, quella che al congresso del 2009 candidava Bersani alla Segreteria. I gruppi che costituiscono la maggioranza sono quello dei Bersaniani fedelissimi, dei Dalemiani, dei Bindiani e dei Lettiani. La linea politica della maggioranza dei Bersaniani si basa sulla ricerca della sintesi tra le culture fondative del partito in un pensiero politico nuovo che rinnovi fortemente, senza però rinnegarli, i princìpi storici del centrosinistra e della sinistra, ovvero sulla costituzione di un partito popolare e fortemente radicato sul territorio, rappresentante innanzitutto del mondo del lavoro, sia imprenditori che lavoratori, e delle famiglie, liberale in economia, laico nell’etica, fortemente sociale e civico nel welfare.

I fedelissimi di Bersani sono il Presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani, il Coordinatore Organizzativo del PD Maurizio Migliavacca, il Responsabile degli Enti Locali Davide Zoggia, il Presidente della regione Toscana Enrico Rossi ed il Sindaco di Bologna Virginio Merola.

 Alle Primarie del centro-sinistra del 2012, che hanno visto la vittoria al ballottaggio di Bersani, coordinatori della campagna di Bersani sono stati la Vicesindaco di Vicenza Alessandra Moretti, Tommaso Giuntella ed il Segretario regionale della Basilicata Roberto Speranza.

 Nella XVII Legislatura sono il gruppo più numeroso, sia alla Camera che al Senato, e rappresentano circa il 35% degli eletti.

 Lettiani

 Enrico Letta

I Lettiani sono la corrente di riferimento dell’attuale Vicesegretario nazionale Enrico Letta.

 Si presenta come una componente di matrice cattolico-liberale e centrista, disponibile al dialogo con l’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro. I membri del gruppo provengono da varie correnti, come gli Ulivisti, I Popolari, i Veltroniani ed i Dalemiani. Fedelissimi di Letta sono il pugliese Francesco Boccia, la piacentina Paola De Micheli, Alessia Mosca e Guglielmo Vaccaro. Associazione di riferimento dei Lettiani è l’associazione TrecentoSessanta.

 Alle Primarie del PD del 2007 hanno appoggiato alla Segreteria Letta, poi non eletto; alle Primarie del PD del 2009 hanno appoggiato alla Segreteria Bersani, poi eletto Segretario; alle Primarie del centro-sinistra del 2012 hanno appoggiato il Segretario Bersani, poi eletto candidato Premier.

 Nella XVII Legislatura rappresentano circa il 6% degli eletti.

 Dalemiani

 Massimo D’Alema

I Dalemiani sono guidati dall’ex leader di Partito Democratico della Sinistra e Democratici di Sinistra Massimo D’Alema.

Sono la componente d’ispirazione socialdemocratica, comprendente però anche esponenti de I Popolari e d’estrazione liberale, come Paolo De Castro. La corrente comprende circa 100 parlamentari ed è favorevole all’ingresso del partito nel Partito del Socialismo Europeo ed ad un’alleanza con l’Unione di Centro. Esponenti di spicco sono Michele Ventura, Nicola Latorre, Luciano Violante e Gianni Cuperlo.

I Dalemiani si raccolgono nell’associazione Riformisti e Democratici e nella fondazione Italianieuropei.

Nella XVII Legislatura D’Alema non si è ricandidato ma il suo gruppo rappresenta circa il 4,5% degli eletti.

 

Rifare l’Italia

 Matteo Orfini

Giornalisticamente conosciuti anche come Giovani Turchi, appellativo che tuttavia i suoi esponenti rifiutano, è la corrente di sinistra, con posizioni socialdemocratiche, anti-blairiane e anti-liberiste in netto contrasto con Matteo Renzi.

 Il gruppo nasce nel 2010, ma si organizza successivamente nel 2011 con la creazione dell’associazione omonima, Rifare l’Italia.

 E’ composto dai giovani bersaniani, fedelissimi del Segretario Bersani, come il Responsabile Economico del PD Stefano Fassina, il Responsabile per la Giustizia Andrea Orlando, il Responsabile alla Cultura Matteo Orfini e l’europarlamentare Roberto Gualtieri.

 Nella XVII Legislatura rappresentano circa il 4,5% degli eletti.

 

Bindiani

 Rosy Bindi

Per approfondire, vedi Democratici Davvero.

 I Bindiani sono il gruppo di riferimento di Rosy Bindi, attuale Presidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

 Si presenta come corrente di stampo cattolico democratico, erede della sinistra democristiana e del Partito Popolare Italiano. I membri della corrente provengono dai gruppi degli Ulivisti e de I Popolari, tra i quali Giovanni Bachelet, Marina Magistrelli e Roberto Zaccaria

 Alle primarie del 2007 hanno sostenuto come candidato segretario Rosy Bindi e la sua lista Con Rosy Bindi. Democratici, davvero; alle primarie del 2009 hanno sostenuto Bersani.

 Nella XVII Legislatura rappresentano circa il 2% degli eletti[4].

 

Cristiano Sociali

 Il Movimento dei Cristiano Sociali è una piccola corrente di ispirazione cristiana; originariamente era uno dei tanti partiti formatisi in seguito alla scissione della Democrazia Cristiana, e confluito nel 2001 nei DS. Di stampo socialdemocratico e cristiano-sociale, lo scopo dei CS è quello di creare una formazione politica di sinistra ed attenta ai valori cristiani. Vi aderiscono i deputati Mimmo Lucà, che è anche il Coordinatore del Movimento, Paolo Corsini, Donata Lenzi e Fabio Porta.

 

Ecologisti Democratici

 Gruppo ecologista formato da esponenti sia provenienti dai Democratici di Sinistra che da La Margherita. Leader di riferimento è Ermete Realacci.

 Democrazia e Socialismo  

Corrente guidata da Gavino Angius, ex membro del Partito Socialista, e nata con l’obiettivo di rendere il PD un partito di natura socialista e aderente al PSE e all’Internazionale Socialista.

 Renziani

 Matteo Renzi

È la componente del Sindaco di Firenze Matteo Renzi ed i suoi simpatizzanti sono detti Rottamatori.

 La componente, di stampo centrista e liberale, vuole il rinnovamento della classe dirigente attraverso la rottamazione di quella vecchia. Dal punto di vista economico sono d’accordo con lettera della BCE e con la riforma delle pensioni e vogliono le primarie per il candidato premier del centrosinistra del 2013.

 Suoi principali uomini sono il Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna Matteo Richetti,ed il consigliere regionale lombardo, divenuto deputato durante la XVII Legislatura Giuseppe Civati. Insieme a quest’ultimo, si sono dichiarati a sostegno del gruppo altri dieci parlamentari: i senatori Andrea Marcucci, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Pietro Ichino, Luigi Lusi e i deputati Luigi Bobba, Roberto Giachetti, Maria Paola Merloni, Ermete Realacci e Giuseppina Servodio.

 Il gruppo nasce nel 2010 con la convention Prossima fermata Italia, organizzata da Renzi e dal consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati presso la Stazione Leopolda di Firenze. Nel 2011 la convention si è ripetuta alla Leopolda col nome di Big Bang, alla quale ha partecipato anche Civati, anche se precedentemente si era distaccato dal gruppo; sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Baricco e Giorgio Gori. L’assessore alla Cultura del comune di Firenze Giuliano Da Empoli lascia la carica politica per dedicarsi alla costituzione della Fondazione Big Bang. Nel 2012 Renzi lancia la sua candidatura alle primarie del centrosinistra e si costituisce il comitato Adesso! a suo supporto.

 Nella XVII Legislatura rappresentano circa il 13% degli eletti.

 

Area Democratici

 Dario Franceschini.

Per approfondire, vedi Area Democratica.

All’indomani del congresso del 2009, tutti i sostenitori della seconda mozione che proponevano la riconferma a Segretario nazionale di Dario Franceschini, forti del 34% dei voti presi in congresso, decidono di strutturarsi come corrente organizzata dandosi il nome di Area Democratica (abbreviato AreaDem). In essa confluirono quindi le vecchie correnti veltronian-franceschiniane, cioè i Popolari/Quarta Fase, i Veltroniani, i Fassiniani, i Democratici Rinnovatori, i SemDem, gli Ecodem, i Liberal PD ed i Teodem. In Area Democratica però si è verificata una separazione promossa da Veltroni, Fioroni e Gentiloni, che hanno costituito Movimento Democratico, corrente più critica nei confronti della maggioranza rispetto ad AreaDem. La rottura definitiva tra Areadem e Modem è avvenuta alla direzione nazionale del partito del 13 gennaio 2011, in cui la corrente franceschiniana è entrata ufficialmente in maggioranza.

Nella XVII Legislatura rappresentano circa il 23% degli eletti.

Franceschiniani  

È la corrente di origine cristiano-democratico e cristiano-sociale che si rifà alla tradizione della sinistra sociale della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare Italiano e che fa riferimento all’ex Segretario nazionale ed ex Capogruppo alla Camera Dario Franceschini.

 Nasce proprio per sostenere Franceschini alle primarie del 2009 contro Bersani. Dopo la vittoria di quest’ultimo hanno formato la minoranza insieme ai Veltroniani, per poi iniziare a collaborare con la maggioranza bersaniana ed allontanarsi dai veltroniani.

 Suoi esponenti sono Franco Marini, Antonello Soro, Antonello Giacomelli, Alberto Losacco e Pina Picierno

 Fanno riferimento alla corrente le associazioni I Popolari e Quarta Fase.

 

Fassiniani

 Corrente che fa riferimento al sindaco di Torino Piero Fassino.

 E’ composta da esponenti ex DS che hanno appoggiato Franceschini nel 2009. Tra i suoi membri la Vicepresidente dell’Assemblea nazionale Marina Sereni e l’ex ministro Cesare Damiano.

 

Semplicemente Democratici

 Nasce come lista a sostegno di Dario Franceschini alle primarie del 2009, promossa da importanti esponenti del Pd quali Debora Serracchiani, Rita Borsellino, Sergio Cofferati, David Sassoli e Francesca Barracciu. Questo gruppo pone particolare attenzione al rinnovamento del gruppo dirigente e alla questione morale interna.

 

Movimento Democratico  

Walter Veltroni

Per approfondire, vedi Movimento Democratico (Italia).

 A seguito della direzione nazionale del partito del 23 settembre 2010, da Area Democratica sono usciti Veltroni, Fioroni e Gentiloni, che hanno costituito un’altra area di minoranza, detta Movimento Democratico, più critica nei confronti della maggioranza rispetto ad AreaDem. La rottura definitiva tra AreaDem e MoDem è avvenuta alla direzione del 13 gennaio 2011.

Veltroniani

 Rappresenta il gruppo costituito intorno all’ex segretario Walter Veltroni di ispirazione prevalentemente socialdemocratica e moderata.

 

Fioroniani

La corrente è cristiano-democratico e cristiano-sociale e fa riferimento a Beppe Fioroni.

 E’ la componente di ex esponenti del Partito Popolare Italiano, vicini alle associazioni I Popolari e Quarta Fase, che però non hanno seguito Dario Franceschini nel riavvicinamento a Bersani.

 Erano suoi aderenti Lucio D’Ubaldo, Benedetto Adragna, Giampaolo Fogliardi e Flavio Pertoldi.

 

Gentiloniani

 Per approfondire, vedi Democratici Rinnovatori e Coraggiosi.

 Definita un tempo come corrente dei Rutelliani rappresenta la parte cattolico-liberale e centrista del partito.

 Si è sfaldata a seguito dell’uscita del proprio leader Francesco Rutelli e di gran parte dei propri membri che hanno scelto di aderire prevalentemente ad Alleanza per l’Italia. La parte più a sinistra, che è rimasta nel PD, è guidata da Paolo Gentiloni.

 

Liberal PD

Enzo Bianco

Per approfondire, vedi Liberal PD.

È la corrente di orientamento liberale, socioliberale e riformista.

Il gruppo è stato costituita il 26 gennaio 2008 su iniziativa dell’ex repubblicano Enzo Bianco, attuale Presidente dei Liberal PD, l’ex Liberale Valerio Zanone, l’ex leader dei Liberal DS Enrico Morando e l’ex socialista Franco Bassanini.

Ne fanno parte inoltre Ludina Barzini, Sandro Gozi, Andrea Marcucci e Adriano Musi, che ne sono anche vicepresidenti, Luigi De Sena, Antonio Maccanico e Pietro Ichino, che però nel 2013 ha aderito all’Agenda Monti.

Alle Primarie del PD del 2009 hanno appoggiato alla Segreteria Dario Franceschini, poi non eletto Segretario; alle Primarie del centro-sinistra del 2012 hanno appoggiato il Segretario Bersani, poi eletto candidato Premier.

 

Insieme per il PD

 Nata nel 2009 sul web da militanti, iscritti ed amministratori territoriali, oggi conta più di 25.000 sostenitori e nuclei locali in tutte le regioni. È una community di cittadini attivi, impegnata a costruire una cultura democratica che sappia rispondere alle sfide e alle esigenze della società contemporanea.

 Organizzata in modo innovativo, sostiene il progetto originario del PD, comprendendo e superando le culture di provenienza a favore di una cultura democratica che mobiliti intorno ad alcuni temi forti di cambiamento della società Italiana. I sostenitori condividono i temi quali la lotta al precariato, la meritocrazia, il riformismo, rinnovamento generazionale, criticismo verso i leader storici, apertura del PD alla società civile e la democrazia interna al partito con meccanismi come le Primarie e sistemi partecipativi come i referendum interni. Sono contro il nucleare, a favore del testamento biologico e la regolamentazione giuridica delle coppie di fatto.

 

Il 20 novembre 2010 per la prima volta i partecipanti si sono riuniti a Roma per la prima edizione di Insieme Day, un convegno che ha sancito la nascita dell’area a livello pubblico. Il secondo Forum Nazionale, Voltiamo pagina. Insieme, tenutosi il 19 Giugno 2011 nella suggestiva Arena del Sol di Bologna, ha segnato la definita affermazione della community a livello nazionale. L’evento ha avuto un ampio risalto nei media nazionali ed l’intervento del Padre nobile del PD, Romano Prodi, che ha inviato un video-messaggio di saluti. L’area è guidata da Giuseppe Rotondo e dal deputato Sandro Gozi.

 

Ulivisti  

Detti anche Prodiani, è l’area più vicina a Romano Prodi, già Presidente del Partito Democratico.

 Gli Ulivisti enfatizzano molto l’apertura del PD alla società civile e la democrazia interna al partito e al congresso non hanno appoggiato alcuna mozione. L’area si ispira al cristianesimo sociale e alla socialdemocrazia.

Ne fanno parte Arturo Parisi, Antonio La Forgia, Giulio Santagata, Ricardo Franco Levi, Albertina Soliani, Sandra Zampa e Mario Barbi.

 

Cambia l’Italia  

 

E’ la rete di chi ha sostenuto a Segretario nazionale Ignazio Marino.

 Sono il gruppo eterogeneo e non organizzato che ha sostenuto la candidatura di Ignazio Marino alle primarie del 2009, ottenendo il 13% dei voti. Per la sua stessa avversione al correntismo il gruppo non forma una vera e propria corrente organizzata ma una rete di personalità e territori il coordinatore della rete è Michele Meta, già segretario dei DS della regione Lazio, e nella segreteria sono rappresentati dal responsabile degli dei nuovi diritti Ettore Martinelli, ne fanno parte Paola Concia, Felice Casson, Rosa Calipari.

 Tutti coloro che sostenevano la candidatura Marino condividono un forte interesse comune per i temi legati alla laicità dello Stato e ai diritti civili, al rinnovamento generazionale, alla questione morale e al merito. A sostegno di Marino si sono schierati inoltre ex veltroniani doc come Goffredo Bettini, Marta Vincenzi, Ileana Argentin Felice Casson e Rosa Calipari, Ulivisti come Sandro Gozi, e i promotori del cosiddetto gruppo dei “piombini” come Ivan Scalfarotto e Paola Concia, Giuseppe Civati. Piemonte, Lombardia, Liguria, Sardegna, Lazio sono le realtà di maggior radicamento della rete vicino a Marino.

 

Teodem  

Per approfondire, vedi Teodem.

 È una corrente minoritaria di stampo democristiano e cristiano-sociale che rappresenta la destra del PD sul fronte dei temi etico-sociali.

 Del gruppo fa parte attualmente il deputato Luigi Bobba.

 Il gruppo un tempo era molto influente, dal momento che originariamente aveva più esponenti. Ne hanno fatto parte: Emanuela Baio Dossi, Marco Calgaro e Donato Mosella, che hanno aderito ad Alleanza per l’Italia; Dorina Bianchi, Enzo Carra, Renzo Lusetti e Paola Binetti, che hanno aderito all’Unione di Centro; Benedetto Adragna, che ha aderito all’Agenda Monti; Luigi Lusi, espulso dal partito il 6 febbraio 2012.