Come tutti sanno le entrate di uno Stato provengono, soprattutto nel caso dell’Italia che non esporta quelle che in geografia si chiamavano risorse naturali, da imposte e tasse, con queste si pagano quelli che vengono considerati i “servizi” che sono la parte passiva, ma non meno utile alla vita di uno Stato.

Ma chi produce quel reddito che serve come base di partenza per pagare le imposte e tasse? Le aziende, le fabbriche, le imprese. Se queste non si mettono in moto, lo stato non si può mai avviare. Sarebbe come avere una autovettura ma non avere la benzina, non serve a altro, non funziona. 

Certo, non sono solo le imprese, i suoi lavoratori che pagano le imposte ma se non ci sono quelle la figura del sanitario, del docente, del politico non potrebbero esistere.

Perché la politica economica del PD sarebbe di partenza destinata al fallimento?

Perché, secondo loro, per far ripartire l’economia, il primo intervento da fare sarebbe quello di ristrutturare gli edifici pubblici dando lavoro a imprese. Su questo c’è molto da discutere in quanto, per poter partecipare agli appalti, è necessario essere in possesso del DURC il quale viene rilasciato solo qualora si sia totalmente in regola con i pagamenti di imposte, tasse e contributi. Ma se le aziende sono sull’orlo del fallimento in parte per la crisi e in parte per la mancata corresponsione da parte dello Stato di 90 miliardi di debiti, come si può pensare che possano essere totalmente in regola col pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali? Siamo sull’orlo dell’assurdo, dell’impossibile ma, la domanda principale è questa, se non ci sono le aziende che producono, che esportano, come ci possono essere fondi che lo Stato può spendere per ristrutturare i propri beni immobili?

L’unica soluzione, per poter uscire da questa crisi economica, e non bisogna essere in possesso del Nobel per l’Economia per arrivarci, può essere solo quella di poter aiutare, con i pochi soldi a disposizione, a far riprendere la piccola media-impresa a lavorare, a produrre, a esportare e poi, solo poi, si può creare lavoro con il piano previsto dal PD.

Certo, aiutare la piccola-media impresa non porta voti mentre un grande appalto dello Stato, poi, al momento opportuno, fa ricordare all’operaio che quel lavoro si è avuto solo grazie al governo di un PD, ma questo è voler il bene dell’Italia?

NON CREDO.