Premetto che non ho votato per il M5S anche se sono il primo assertore del fatto che il Sistema debba essere cambiato e, sebbene abbia studiato e criticato per tanti anni il “metodo Casaleggio”, attualmente il movimento “grillino” rappresenta l’unica soluzione (e Renzi dorme).

Leggo assurdità di gente che fa politica per professione che vede il “voto secondo coscienza” dei senatori grillini il modo giusto di operare (caso strano questa visione è solo di appartenenti al PD o a SEL).

Quello del M5S è un progetto e il garante di questo progetto è solo Beppe Grillo. Può piacere e può non piacere, lo si può votare e non lo si può votare, i parlamentari hanno potuto decidere se accettarlo o non accettarlo ma è questa la libertà. Quando c’è un progetto da portare avanti chi vi partecipa sa benissimo di essere un tassello di un puzzle.

Molti dei parlamentari del M5S si trovano a Roma senza sapere nemmeno per quale motivo ci si trovano, non conoscono l’ABC della Costituzione, alcuni di loro non sanno nemmeno che per poter legiferare o votare leggi è necessario, per prima cosa, avere un governo.

Sono più vergognosi loro o chi sostiene che debbano venir meno ai loro impegni che hanno preso con i propri elettori di scardinare il Sistema? Certo, a tanta gente che vive nel Sistema, che MANGIA dal Sistema può far piacere che alcuni di loro appoggino il Sistema, può far piacere che il “Progetto M5S” salti in aria. A me no, forse perché sono una persona che, comunque sia, se prende un impegno, lo mantiene. Loro non lo hanno mantenuto.